Impianti chimici: come mantenere la loro efficienza a costo (quasi) zero

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Impianti chimici: come mantenere la loro efficienza a costo (quasi) zero

Quando si pensa a rinnovare un impianto, sia esso per processi batch, semibatch o in continuo si cercano di solito i fondi necessari per implementare o sostituire nuove parti (valvole, pompe, organi rotanti, piping, rivestimenti…).

Tuttavia, il miglior modo di mantenere un impianto efficiente e sicuro parte dalla programmazione e pianificazione di semplici operazioni preventive che non richiedono un investimento in termini di denaro contante, ma in tempo del personale (addetti di reparto, responsabili di linea, manutenzione e qualità).

Le opportunità di miglioramento partono quindi da una serie di operazioni di verifica e analisi nel tempo di fattori che possono poi portare a improvvisi fermi macchina causati da rottura o deterioramento.

Il primo passo è quello di identificare i componenti critici che possono avere maggiore usura o sono più delicati: questa operazione viene eseguita tramite la consultazione dei libretti d’impianto, degli schemi del costruttore, dai rapporti di sicurezza preparati dal responsabile HSE.

Successivamente bisogna pianificare attività di verifica periodica (mensile, trimestrale, annuale) decisa in base al tempo di esercizio o all’età dell’impianto. Resta implicito, ma è sempre bene sottolinearlo che questi tempi vanno rispettati e in caso di impossibilità temporanea, è bene pianificare anche eventuali recuperi delle attività non svolte.

Ultima ma non meno importante è la registrazione delle operazioni di manutenzione, sostituzione e verifica, non solo richiesta dalle normative riguardanti la qualità, ma per dare pieno significato alla cultura della sicurezza dei lavoratori che ogni azienda chimica deve avere come pilastro fondamentale.

In questo modo sarà possibile costruire nel tempo un vero e proprio database di informazioni che consentirà, insieme ai database di controllo operativo (tipo di reagenti, temperature di utilizzo, pressione d’esercizio…) di determinare l’integrità meccanica degli impianti in base al loro effettivo uso e la creazione di indicatori di performance specifici, implementando un sistema di manutenzione predittiva.

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